Belluno, passi chiusi: scaricabarile Prefettura-Provincia

Ne avevamo parlato ieri: ristoratori e albergatori infuriati per la chiusura delle strade a causa del ciclismo senza saperne nulla. Oggi sul Corriere del Veneto arriva la smentita di Andrea Tombacco, di “47 Anno Domini”, maggiore sponsor della manifestazione sportiva, “rea” di aver bloccato le strade sabato scorso: «il nostro scopo era quello di incentivare il turismo non di bloccarlo. Un turismo consapevole. E a quanto mi risulta, il Passo Giau è stato aperto sino alle 13: dunque i clienti dei ristoranti ce l’hanno fatta a passare. Davanti agli esercenti le macchine non mancavano». Il presidente della locale Federalberghi, Walter De Cassan, si arrabbia ancora di più: «non cerchino scuse: è già partita una letteraccia, a Prefettura e Provincia. C’ero anch’io al Passo Giau, alle 12.40 e posso assicurare che le strade erano chiuse al traffico delle auto».

Il sindaco di Cortina d’Ampezzo, Andrea Franceschi, afferma di essere «pienamente d’accordo con gli imprenditori della ristorazione che hanno lamentato la chiusura delle strade sabato scorso. Tanto è vero che anche Cortina aveva espresso contrarietà in merito alla chiusura delle strade con una lettera alla Presidente Larese Filon. Questa decisione era stata presa in giunta proprio per non creare perdite economiche ai tanti operatori». E Larese Filon?: «E’ vero che siamo noi ad aver autorizzato la manifestazione, per un’ora e mezza, al fine di evitare disagi. E se ci sono stati dei disagi, è dovuto al fatto che la Prefettura ha convocato il tavolo a ridosso dell’evento, mentre era stato richiesto dagli organizzatori mesi prima».