Profughi, “muro” di Formaggio in procura

Il muro di Joe Formaggio rischia di finire già in procura. Nel mirino del procuratore capo Antonino Cappelleri c’è la delibera votata all’unanimità dal consiglio comunale di Albettone che imporrebbe ai cittadini stranieri la fotosegnalazione e l’obbligo di certificato medico che attesti l’assenza di eventuali malattie. Il provvedimento, che eleva il sindaco ad autorità di pubblica sicurezza e sanitaria, potrebbe però prefigurare degli elementi di illegalità e per questo la procura ha chiesto di acquisirne gli atti.

«Mi dite che sono razzista? – ha commentato ieri Formaggio al Giornale di Vicenza rispondendo alle domande sul suo muro anti-profughi e sulla nuova ordinanza comunale – Sì, è vero, sono razzista. Lo sono diventato dopo tutto quello che ho visto: delinquenza, spaccio, violenze». E ancora: «Dobbiamo difenderci ecco perché questa delibera ha un nome e si chiama “muro”, fatto di norme comunali e interventi pratici, come quello che sarò costretto a fare se il prefetto decide di inviarmi anche solo due rifugiati. È solo l’inizio – rincara Formaggio – perché ho in mente un pacchetto di delibere per alzare il muro che ho in testa».