Profughi, volontari: Treviso strumentalizzata

«Alcuni sindaci si sono preoccupati più di agitare bandiere di parte piuttosto che affrontare il problema, ed il risultato è stato di far apparire all’intero Paese la comunità trevigiana come non accogliente e pervasa da sussulti razzisti». Lo ha detto oggi il presidente del coordinamento delle associazioni di volontariato “Volontarinsieme” di Treviso, Alberto Franceschini, a proposito degli ultimi episodi collegati alla gestione degli immigrati in provincia.

«A Treviso – ha aggiunto – ha avuto la meglio la strumentalizzazione politica, favorita dall’incapacità delle autorità locali, in primis il prefetto, di governare un fenomeno strutturale e dai numeri davvero gestibili». Per Franceschini, inoltre, «i molti esempi di accoglienza che senza rumore caratterizzano l’impegno di Caritas e del volontariato, in genere impegnati nella micro ospitalità, sono passati sotto silenzio. L’allontanamento del prefetto è l’ultimo atto di una politica incapace di affrontare i problemi del Paese e che scarica sui singoli – ha concluso – tutte le responsabilità che hanno origine, in realtà, dai vertici di chi gestisce il Ministero dell’Interno».

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