San Bortolo, tumori infantili: donati nuovi strumenti

Nuova speranza per i più piccoli. L’associazione onlusProgetto Manola” ha donato nuovi strumenti all’ospedale San Bortolo per combattere i tumori infantili. Al reparto pediatrico è in funzione l’ultimo acquisto effettuato grazie alla onlus e alla generosità di tante persone. L’associazione è stata fondata in seguito alla prematura scomparsa di Manola Scotton, studiosa e ricercatrice di diritto internazionale morta a soli 34 anni nel 2006 a causa di un tumore. Si tratta di un monitor multiparametrico, strumento fondamentale nell’attività di assistenza ai bambini ricoverati per problematiche oncologiche. L’apparecchio permette di rilevare la frequenza cardiaca, respiratoria, la concentrazione dell’ossigeno nel sangue e il valore della pressione arteriosa, valori che è molto importante controllare soprattutto quando i giovani pazienti vengono addormentati per essere sottoposti a monitoraggi dolorosi; conoscere la regolarità delle funzioni vitali evita importanti rischi ai bambini.

Questo monitor è dotato inoltre di una modalità operativa che permette di tenere sotto controllo il paziente quando si sposta dal reparto per raggiungere un’ altra zona dell’ospedale per eseguire un esame. Questo è possibile grazie alla rete wireless che permette di far arrivare tutti i dati memorizzandoli continuamente. «I promotori del Progetto Manola sono molto grati a tutti coloro che con il loro contributo hanno permesso di raggiungere sempre nuovi obiettivi per la lotta al tumore» afferma Elena Scotton. Importanti, infatti, i traguardi raggiunti finora: computer e scanner in previsione dell’arrivo di un medico palliativista al San Bassiano, borsa di studio per master in cure palliative, autovettura per il trasporto dei malati, ecografo portatile per l’analisi della mammella in dotazione al reparto senologia di Vicenza che permette l’individuazione precoce del tumore nelle donne.