«Regione ci aiuti a curare nostra figlia disabile»

I genitori di una bambina gravemente malata chiedono aiuto. L’appello porta alla luce una situazione drammatica nel Veneto: mancanza di fondi per la copertura dei costi in caso di trasferimenti di bambini disabili e carenza di strutture. Sofia soffre dalla nascita di leucomalacia periventricolare, un danno cerebrale con conseguenze gravissime. Quello che chiede la famiglia al Corriere delle Alpi è che «anche il Veneto garantisca ai bambini malati la copertura delle cure mediche in centri specializzati che si trovano in altre regioni». La regione paga poco più del 50% della retta giornaliera; in questo modo a Sabina Picco e Andrea Pompanin di Cortina, la volontà di dedicare alla figlia le cure migliori costerebbe una cifra improponibile: «circa 50 mila euro. Non chiediamo l’elemosina, ma chiediamo che i pazienti del Veneto siano trattati come gli altri e che la regione dia la sovvenzione ai bambini con disabilità come la nostra. Il problema non sono i bambini come la mia, sono le strutture che mancano».

La vicenda ha colpito il governatore Luca Zaia che si è messo alla ricerca di soluzioni all’interno della regione. «Anche il Veneto dispone di strutture di eccellenza, accreditate e sarà mia cura segnalare se la bambina potrà trovare adeguato supporto e qualificati programmi. Qualora ciò non fosse possibile valuterò ogni possibile soluzione perché Sofia possa avere l’assistenza che merita dagli specialisti anconetani . Una storia che fa commuove e sperare in novità positive per permettere ai genitori di tirare un sospiro di sollievo dal punto di vista economico.

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