Legnago, oncologia: apripista campo ricerche

L’unità operativa di Oncologia dell’ospedale ″Mater salutis″ diretta dal primario Andrea Bonetti si conferma ancora una volta una delle più importanti strutture a livello regionale per la sperimentazione di nuovi farmaci. Un importante passo in avanti per l’Ulss 21 di Legnago nella ricerca clinica delle patologie tumorali. Attualmente è in cura nel reparto dell’ospedale una 75 enne della provincia di Verona, affetta da cancro alla mammella in stadio avanzato: la paziente è stata inserita in uno speciale protocollo attivato dall’Ufficio sperimentazioni cliniche inaugurato lo scorso anno per garantire percorsi medico-assistenziali all’avanguardia. «Prima di sottoporre la signora ad intervento chirurgico abbiamo ritenuto opportuno trattarla con una terapia ormonale a base di un farmaco tradizionale e, per l’appunto, di un nuovo ritrovato a bersaglio molecolare che va a colpire un’anomalia importante delle cellule tumorali. Si tratta di un farmaco di ultima generazione che sarà testato successivamente su altri pazienti. Aggiunge il dottor Bonetti: «nel caso della 75enne, come primo atto terapeutico, si è optato, per un trattamento ormonale dove viene impiegato un farmaco dalla biologia molecolare in fase di registrazione, già testato sull’uomo e che non implica rischi».

Tutto ciò su base volontaria, dietro consenso della paziente «apripista» in Italia, che contribuirà a sviluppare un collaudato lavoro di ricerca. «Le case farmaceutiche affidano questi protocolli solamente a strutture che assicurano una certa qualità sia sotto il profilo medico che assistenziale e tecnologico. Quindi è un riconoscimento per tutto l’ospedale», conclude Massimo Piccoli, direttore generale.

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