Veneto, industria cresce ma imprenditori scettici

Nel secondo trimestre 2015 la produzione industriale ha registrato un incremento del +1,8% (era +1,7% nel trimestre precedente) su base annua. La variazione congiunturale destagionalizzata è stata del +1,5% (+0,8% nel trimestre precedente). E’ quanto emerge dall’analisi congiunturale sull’industria manifatturiera di Unioncamere del Veneto, con la collaborazione di Confartigianato Veneto. Crescono produzione, fatturato, ordinativi ed occupazione, ma nonostante tutto le previsioni sono negative. «La ripresa è sì avviata – osserva Fernando Zilio, presidente Unioncamere Veneto -, ma è ancora debole e, soprattutto, lascia gli imprenditori dubbiosi circa il futuro». Sotto il profilo dimensionale l’aumento ha interessato tutte le classi: medie (+2,2%), micro imprese (+2%), grandi dimensioni (+1,6%) e piccole imprese (+1,3%). Crescita soprattutto per i beni d’investimento (+2,8%), beni intermedi (+1,9%) e di consumo (+1%). A livello settoriale spiccano gomma e plastica (+5,1%), legno e mobile (+3,4%), macchine ed apparecchi meccanici (+2,6%), macchine elettriche ed elettroniche (+2,1%). Negativo il settore tessile, abbigliamento e calzatura (-2,5%).

Il fatturato ha segnato una dinamica positiva (+3%). Tra i settori spiccano i comparti gomma e plastica (+5,5%), macchine ed apparecchi meccanici (+5,4%), metalli e prodotti in metallo (+3,5%), legno e mobile (+3,4). Negative il tessile (-1,9%), mezzi di trasporto (-0,9%), marmo e vetro (-0,3%). La dinamica positiva del fatturato è ascrivibile al continuo andamento delle vendite all’estero con un +4,1%, ma anche al recupero delle vendite nel mercato interno (+2,4%). Performance positiva (+2,4%) per gli ordinativi, in aumento rispetto allo scorso trimestre (+1,6%). Bene i comparti delle macchine ed apparecchi meccanici (+4,3%), macchine elettriche ed elettroniche (+3,4%), alimentare (+2,7). Negative il tessile (-0,9%) e mezzi di trasporto (-0,3%). In recupero il trend dal mercato interno (+1,8%, era +1,3% nel trim. precedente). Gli ordinativi esteri hanno segnato un +3,5% (+2,3% lo scorso trimestre) specie per l’alimentare (+14,2%), bene anche i mezzi di trasporto (+3,8%), carta e stampa (+2,9%) e tessile (+1,2%). Nelle imprese manifatturiere l’occupazione ha segnato +1,4%, rispetto al -0,3% dello scorso trimestre. Bene le grandi imprese (+5,6%), ma tutte le dimensioni aziendali hanno segno positivo. Negative le aspettative degli imprenditori per i prossimi tre mesi. Si registra infatti maggiore sfiducia per gli ordini dal mercato interno (-13,6% contro +3,6% precedente) e la produzione (-11,3%, +7,1% precedente). Anche le attese per il fatturato non sono promettenti (-9,3% contro +8,3% precedente), mentre ci si attende una situazione di stabilità per gli ordinativi esteri (-0,1% da +13,2% precedente). Circa l’occupazione il saldo torna negativo (-4,5%, era +0,4% il trimestre precedente).