Vicenza, ultimo autunno con rischio esondazioni

Il prossimo autunno sarà l’ultimo per Vicenza senza opere in grado di scongiurare nuovi allagamenti ed esondazioni: prima di Natale l’inaugurazione di una parte del bacino di Caldogno e in primavera l’inizio dei lavori per l’invaso di viale Diaz. Per sentirsi un po’ più al sicuro si dovrà quindi aspettare fine anno, quando entrerà in funzione la prima delle due vasche che compongono il bacino di laminazione di Caldogno. Ieri è stato fatto un sopralluogo al cantiere della cassa di espansione da parte del neo assessore regionale all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin, in compagnia di vertici del consorzio Idra Building, titolare dei lavori, e di tecnici regionali.

«Stiamo predisponendo un piano in collaborazione con Università di Padova e con il professor d’Alpaos per individuare un indice di rischio rischio idrogeologico per tutto il Veneto. Il vicentino è la zona più piovosa della Regione» precisano i tecnici regionali. Il bacino di laminazione di Caldogno, costato 46 milioni di euro e potrà contenere fino a 4 milioni di metri cubi d’acqua. Dopo la gara d’appalto conclusa nei mesi scorsi, ora si guarda all’avvio del cantiere come conferma il direttore regionale del settore Difesa del suolo, Tiziano Pinato: «entro fine anno conosceremo la ditta che si è aggiudicata i lavori e per giugno del prossimo anno potrà partire il cantiere».