Padova, nuovi centri commerciali: aree interessate

Risposta positiva al “parco commerciale” in via Ticino, nell’area del centro sociale Pedro e del Mappaluna. Negativo invece il responso di una grande struttura di vendita nell’area delle Acciaierie Venete tra via Friburgo e via Madonna della Salute, e nessuna nuova apertura nell’area della Stanga. Come spiega il Mattino a Padova ci sono altri 20 mila metri quadri di superficie di vendita già autorizzati dalla precedente amministrazione e mai realizzati (si tratta in particolare l’area Pt1, ex Stimamiglio, in via Venezia di fronte al Net Center e quella del «lago di Padova», adiacente al ponte Darwin).

Il Piano prevede 14 grandi strutture commerciali, 8 già realizzate: tre all’interno del centro storico (si tratta di Coin, Rinascente e Ovs), una a Mortise (il centro La Corte) e altre quattro lungo l’asse di via Venezia e via San Marco (Ikea, il centro Padova Est, il Centro Giotto e Brico Center). Ne rimangono da realizzare altre 6: per una i lavori sono stati iniziati e poi sospesi, un’altra ha i permessi ancora in fase di definizione, mentre per le altre 4 «non vi sono programmi operativi in atto». Oltre a Via Ticino, Stanga e il lago di Padova, le altre aree con previsione di “parco commerciale” sono: l‘area di via Sarpi sotto il nuovo cavalcavia Dalmazia; l’area dello stadio Euganeo, dove il sindaco Bitonci ha intenzione di realizzare “Padovanello” con nuovi impianti sportivi assieme ai negozi. Infine altre due aree in bilico: quella di San Lazzaro dove la previsione urbanistica dovrà essere modificata per fare spazio al nuovo ospedale e l’ex foro boario di corso Australia dove il progetto della precedente giunta di un parco a tema con “inserti commerciali” non ha mai preso forma.

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