Profughi, Viminale incontra 74 sindaci veneti

«Su 104 Comuni, ne erano rappresentati 74 e mi sembra che la volontà comune a tutti, o quanto meno alla maggioranza, sia quella di procedere con un’accoglienza diffusa piuttosto che con un hub». Così sul Corriere del Veneto il direttore dei Servizi civili per l’immigrazione e l’asilo del Viminale, Carmine Valente, commenta l’incontro con 74 sindaci tenutosi ieri a Padova. «Il prefetto non deve e non vuole imporre nulla – continua Valente -, sta ai sindaci proporre la soluzione più adatta al territorio e certo se tutti facessero la loro parte, con un profugo ogni mille abitanti, in una regione come il Veneto neppure ci si accorgerebbe degli arrivi. È chiaro però che se al prefetto non viene prospettata alcuna soluzione di sintesi, con spirito di responsabilità, lui in qualche modo deve fare, per cui o si rivolge al privato o a qualche Comune che paga per tutti oppure deve guardare ai beni demaniali e cioè alla caserme».

Il prefetto di Caltanissetta tende una mano al Veneto: «al di là delle beghe politiche sta facendo la sua parte fino in fondo e non posso dire che nelle altre Regioni sia tutto rosa e fiori». Valente ha affrontato anche il tema dei ritardi nei pagamenti alle coop che si stanno occupando dell’accoglienza: «speriamo di risolvere il problema per settembre, il ministero dell’Economia sta facendo una variazione di bilancio per sbloccare le risorse e metterle a disposizione delle prefetture». E mentre si consuma un altro strappo con il sindaco di Padova Massimo Bitonci («Pure lui ha un centro di accoglienza nel cuore della città ma certo se quando ne ha l’occasione non viene alle riunioni…») a Vicenza sarà spostata la decina di profughi ospitati in un’appartamento di viale Milano tra lo scalpore dei residenti della zona.