Giovani/2: i “vecchi” si sono mangiati il futuro

Caro direttore,
sono stata un attivista politica per Acqua Bene Comune Ovest Vicentino e No Pedemontana. Quel che mi ha indotto a lasciare era la mancanza di feedback e partecipazione della gente della mia età. Mi ricordo bene che chi veniva alle conferenze e alle riunioni era dell’età media dei 50 anni. Ho visto le foto del flash mob di ieri contro il nucleare ad Alte Ceccato, importantissimo, mi sarei aspettata tantissima gente visto quel che sta succedendo, e ho visto dalle foto poche persone e i soliti volti noti che sono di mezza età dai 50 in su. Tutto questo è molto demoralizzante. Pareva che fossi l’unica incazzata per quel che stava succedendo. I ragazzi, anche quelli alternativi diciamo, che sanno come girano le cose, si lamentano davanti a una birra ma nulla di più. Sono narcotizzati dall’alcol e dalle droghe, oppure non so perchè non usino il cervello per fare proteste più fruttuose per le loro tasche ma mi pare che si perdano dietro a proteste inultili che però vanno di moda, dettate da una certa cultura di protesta mainstream. Ho visto sempre accodamenti , mai idee proprie. E allora quando uno non ce la fa più e ha la possibilità emigra, come tanti amici anche molto qualificati, che a Londra hanno fatto carriera, inimagginabile qua. L’Italia non è terra di Indignados, non è la Spagna, non è la Francia, non è La Grecia. forse i giovani si ribelleranno quando i soldi di mamma e papà saranno finiti. O forse questa generazione sta troppo bene, i loro figli che cresceranno senza istruzione decente e senza possibilità quelli forse si ribelleranno. Speriamo, anche se sarà troppo tardi. La lotta con lo stato attuale è impari per via della maggioranza numerica e di potere dei babyboomer. I giovani però sono giovani, hanno la forza l’energia, la loro arma è il fatto che hanno più forza fisica e mentale, e che i vecchi dipenderanno da loro quindi dovrebbero starsene buoni e mollare l’osso del potere, ma non vedo che venga usato questo potere. Un giovane in Italia ora ha la prospettiva di esaurirsi a forza di lottare contro questo stato di cose o andarsene. Io ho deciso di emigrare, vivo alle Canarie, e ho visto la differenza. Qua c’è spazio vitale, c’è energia vitale e si nota la differenza anche dell’umore generale della gente.

Chi sarebbero questi anziani intelligenti? Quelli che hanno fatto la merda che ci circonda e in cui ci hanno lasciato? I contadini che a forza di buttare merda nei campi hanno sterilizzato la pianura padana e inquinato le falde acquifere? Intelligenti sono quegli squali degli industrialotti veneti ignoranti che hanno fatto la grana sfruttando tutto e tutti, sfruttando gli operai, sfruttando le risorse naturali, sfruttando gli animali, sfruttando lo stato cioè tutti noi (che bravi fare i liberisti quando hai la tetta da ciucciare dello Stato, troppo facile, che talento imprenditoriale!), inquinando acqua, aria, mandando i rifiuti tossici in meridione alla mafia, quei gran geni degli imprenditori edili che hanno fatto il Nordest quello schifo che è paesaggistacemente parlando, costruendo alla cazzo di cane, una lastra di cemento di case e capannoni orrendi, facendo palazzoni su terreni comprati a due noccioline da poveri contadini ignoranti e poi facendo passare edificabile il terreno passando bustarelle all’amico sindaco? Per non parlare di tutto il drenaggio di denaro pubblico che hanno fatto gli imprenditori con i politici conniventi per opere pubbliche, sanità, pensioni etc. Questa è intelligenza? E’ talento, bravura?

Si sono magnati tutto, si sono magnati il nostro futuro, tanto loro la pancia piena ce l’hanno, chi se ne frega dei giovani a 800 euro al mese, senza sanità, senza diritti sul lavoro e che prenderanno pensione da fame, condannati a un esistenza di miseria perché loro se son magnati tutto, definiamo intelligenti chi ci ha rubato il futuro? Persone con scaltrezza negli affari ma senza un minimo di senso etico che hanno prodotto solo merda. Ho posto la stessa domanda a due industriali: ma se continuiamo a usare le risorse naturali senza regole, come il petrolio o altro, inquinando le falde acquifere, le terre, come faranno le generazioni future? Tutti e due mi hanno dato la stessa risposta: ma a te che te ne frega, tanto sarai morta, la vita è una sola e io me la godo al meglio. Questa è la mentalità di questi intelligentoni che si sono magnati tutto. Bravi, davvero tanto bravi e intelligenti.

Il suo pezzo non dice niente, sembrano opinioni personali da bar. Non sono analizzati in nessuna maniera la questione dello squilibrio demografico dei baby boomer, i cosidetti vecchi che hanno il potere, e che sono numericamente maggiori, il fatto dell’effettivo depotenziamento delle generazioni y e millenial, nessuna analisi sui motivi perchè queste generazioni, di cui faccio parte anche io, siano così depotenziate in varie maniere e che di fatto non contino niente, conteranno solo quando vecchi non ci saranno più fisicamente su questa terra a fare danni. Sembra un articolo fatto a posta per depotenziare moralmente i giovani ulteriormente e dare man forte ai vecchi che si sentano forti delle loro posizioni e della loro condotta. In due parole: reazionario e fascista.

Giulia Gonella
Montecchio Maggiore

 

Cara Gonella,
premesso che le analisi da bar si differenziano dalle altre non perchè si è al bar, ma a seconda di chi parla e di cosa dice al bar (altrimenti è razzismo verso i bar), e sorvolando sul fascista e reazionario (non sono nostalgico di Mussolini né di Metternich, cerchiamo di aggiornare un po’ il vocabolario delle accuse, please), la sua reazione è esattamente quanto cercavo di suscitare: una reazione di pancia – che attivi il cervello, che nel suo caso c’é. Quel che non c’é, neppure nelle punte d’avanguardia più consapevoli di questi benedetti giovani, è l’attitudine ribelle, che se ne freghi delle buone maniere e, giustamente indignati anzi incazzati neri, punti a rovesciare il tavolo. Un po’ meno cervello (che ci vuole, chiaro), e più pancia. Invece qua stiamo sempre alle analisi, alle diagnosi, ai ghirigori, tutto sacrosanto, ma poi, se si combatte, lo si fa sempre stando ben attenti a non far troppo casino, altrimenti si passa per antidemocratici, o magari addirittura fascisti. Stronzate.
Questo era il senso della mia forzatura, che essendo polemica non poteva che, appunto, forzare, e quindi tagliare con l’accetta. Ma è evidente, o dovrebbe esser tale, che questo in realtà è un articolo a favore dei giovani, o meglio a favore di quel sano istinto giovanile, un po’ incosciente se si vuole, a buttare giù dal piedistallo, senza tanti complimenti, chi ha in ostaggio il loro futuro.
a.m.