Vicenza, concorso cardiologia finisce al Tar

La polemica sul concorso di cardiologia dell’ospedale San Bortolo di Vicenza, non sembra placarsi. L’Ulss ha sanzionato Luigi La Vecchia perché non avrebbe osservato il codice deontologico dell’azienda nella vicenda che ha portato la magistratura a iscrivere il nome del direttore sanitario Francesco Buonocore nel registro degli indagati. Ma La Vecchia passa all’attacco e, tramite il legale Giovanni Trivellato, ha presentato un ricorso al Tar nei confronti dell’Ulss 6 e di Ramondo. Come spiega il Giornale di Vicenza le richieste sono l’annullamento della graduatoria finale, dei verbali della commissione, e del provvedimento di nomina della stessa commissione. Secondo l’esposto la procedura concorsuale sarebbe «totalmente illegittima», in particolare, la relazione con cui la commissione ha individuato la terna dei candidati prescelti: in sostanza, il direttore sanitario avrebbe comunicando in anticipo i quesiti da porre ai candidati creando disparità di trattamento.

Nel ricorso si parla di «contraddittorietà e illogicità dell’operato»: il concorso è andato avanti anche se l’Amministrazione aveva espresso la volontà di non proseguire in pendenza di indagini penali. L’altro difensore del cardiologo, l’avv. Gianni Cristofari, segnala all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, «l’adozione di misure discriminatorie da parte dei superiori gerarchici di La Vecchia, aventi effetti sulle sue condizioni di lavoro, per motivi collegati alla denuncia di un comportamento illecito». L’invito di Angonese a La Vecchia a rimettere l’incarico di direttore facente funzioni «per valutare in modo diverso l’esito del procedimento disciplinare» ma anche la minaccia di una revoca autoritativa dell’incarico, si configurerebbero come «azioni discriminatorie»

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