No profughi in aree termali: «marceremo su Roma»

Dopo il muro proposto dal sindaco Luca Claudio, da alzare qualora arrivassero i profughi all’hotel Michelangelo, ieri sera hanno manifestato la netta contrarietà all’ospitalità dei migranti nell’area termale i cittadini di Monteortone. Oltre 800 persone per gridare no a quella che è ritenuta una calamità per il turismo termale. I due primi cittadini, Luca Claudio e Moreno Valdisolo erano presenti con le rispettive giunte ma hanno parlato senza fascia tricolore addosso. Valdisolo, come spiega il Mattino ha evidenziato come questa politica dell’accoglienza porti al degrado sociale: «siamo governati da persone che si sono dimenticate degli italiani. Le Terme non ospiteranno mai un profugo, da Abano e da Teolo se occorre deve partire una marcia su Roma. Quelli che già ci sono in Italia vanno gestiti, ma basta. Bisogna fare in modo che non ne arrivino altri, altrimenti questo buonismo porterà alla rovina del nostro Paese».

Luca Claudio rincara la dose: «ci stanno facendo credere che sono profughi che scappano da guerre ma io non vedo anziani, donne e bambini. Siamo stanchi di sindaci che si dicono favorevoli all’accoglienza a casa degli altri. È giunta l’ora che questi colleghi simpatizzanti di Matteo Renzi si sveglino. Se ognuno che ha votato questa maggioranza di governo se ne prendesse uno in casa sua avremmo risolto il problema. In due sindaci non ce la faremo mai, dobbiamo però tentare di salvare l’Italia e se occorre sono d’accordo con Valdisolo per una marcia su Roma». Con piazza Buja si è collegata Rete 4 con “Dalla Vostra Parte Estate”. Nel corso della trasmissione il sindaco musulmano di Monte Argentario, Arturo Cerulli, ha condiviso il no di Claudio e Valdisolo all’ospitalità dei migranti in località turistiche. Alcuni primi cittadini del Veronese invitati ad intervenire nel programma della rete Mediaset hanno deposto la fascia tricolore come hanno fatto i due colleghi delle Terme Euganee.