Padova, «sono un ragazzo come tanti e mi drogo»

Questa è la storia di un ragazzo padovano di 19 anni. Un ragazzo come tanti: una famiglia che non gli ha mai fatto mancare niente ed un diploma di liceo scientifico con ottimi voti. Eppure questo ragazzo fa uso di droga e spiega al Mattino di Padova il suo punto di vista. «Finora ho assunto cannabis, ketamina, mdma, lsd. Ho iniziato a fumare cannabis a 16 anni, in vacanza. La ketamina a 18 anni, sempre durante una vacanza con amici. L’mdma a 18 anni a una festa. L’lsd, appena maggiorenne, a una festa casa di amici». «Le ho provate perchè mi incuriosisce il modo in cui le sostanze psicotrope agiscono sul cervello e le sensazioni nuove che provocano. La cannabis ad esempio mi piace perché mi rilassa, possiede proprietà mediche».

«Con le droghe mi autolimito. Le droghe pesanti le rifiuto quasi sempre, se le assumo lo faccio perché sono curioso. I miei genitori sanno che fumo cannabis. All’inizio non riuscivano ad accettarlo e non mi appoggiavano. Poi, si sono informati e lo hanno accettato». E alla domanda se qualcuno ti desse del drogato cosa risponderesti il ragazzo dice: «droga è qualsiasi sostanza che modifica le condizioni psico-motorie di una persona. Anche il caffè e gli alcolici son droghe secondo l’Fda Americana. Ogni sostanza presa in eccesso provoca dei danni. Le droghe sono sempre esistite e ci circondano ogni giorno (ad esempio i medicinali). Non mi ritengo un drogato o tossico perché la mia vera e unica dipendenza è dal tabacco. Le sigarette causano gravi malattie e milioni di morti, eppure non sono considerate una droga. Invece i casi certificati di morte per cannabis, semplicemente, non esistono».