Treviso, centro pedonalizzato: ultimatum Vasconetto

Vasconetto, il negozio più antico di Treviso, lancia un ultimatum alla giunta e minaccia di chiudere a causa del centro storico pedonalizzato. Questo è quanto è stato scritto dal titolare su un foglio appeso alle vetrine del colorificio appartenente alla famiglia dal 1858. «Ancora teniamo duro ma è difficile, se questa giunta continua con la sua politica di chiusure, di ztl e varchi elettronici non resterà più nessuno. E se non ascoltano nemmeno chi lavora in questa città da anni, la conosce e la ama come noi, non è un buon segnale», si legge. Parole dure da digerire. I clienti, entrati ieri in negozio, hanno dimostrato solidarietà: «volevano firmare, dimostrare di essere d’accordo con quanto ho scritto. Mi ha fatto molto piacere, ma anche il Comune deve ascoltare la nostra voce», racconta Vascoretto al Corriere del Veneto.

«Abbiamo più volte fatto notare che non si possono chiudere le strade senza prima aver creato le condizioni affinché il centro si riempia di gente, siamo ancora in piena crisi ma noi commercianti non contiamo niente», prosegue. «Se il Comune continuerà con questa politica sarò costretto a chiudere. Non voglio andarmene, ma potrei essere costretto a farlo. E come me anche altri colleghi». Sorpreso da queste accuse il vicesindaco Roberto Grigoletto: «abbiamo fatto più riunioni con le associazioni e i cittadini, l’ultima prima dell’estate alla quale era presente lo stesso Vasconetto. Ci sorprende questa presa di posizione che non comprendiamo, primo perché non sono state messe in atto azioni di alcun tipo da allora, secondo perché il negozio insiste sul Calmaggiore, dove la pedonalizzazione è stata fatta oltre vent’anni fa».

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