Olimpico, Bulgarini: «non torniamo al Medioevo»

«Altro che il lavoro di Angelica Liddell che aprirà il Ciclo di spettacoli classici dell’Olimpico il 18 settembre: a essere scandalosa è la censura preventiva, politicamente strumentale, pretesa da Salvini e dai suoi epigoni – dichiara il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci – Scandalosa per due ragioni: per l’attacco a fondamentali principi di libertà degli artisti e del pubblico evidente nei toni da crociata, con la pretesa anacronistica e pericolosissima di impedire lo spettacolo; e per l’incredibile superficialità con cui si sta parlando di questo lavoro, montando una gigantesca mistificazione sul significato della ricerca dell’autrice catalana, facendolo passare per uno spettacolo di bassa e volgare provocazione, che irride gratuitamente e offensivamente la religione e i suoi simboli».

Secondo Bulgarini in gioco c’è anche «la libertà del pubblico (…) di decidere liberamente cosa andare a vedere a teatro» e di «farsi una propria opinione». Chi vuole censurare la Liddell preferisce «una società in cui è il potere politico o religioso a decidere cosa ammettere e cosa escludere dalla sfera della libertà individuale – continua il vicesindaco – questo è il comportamento di regimi o movimenti totalitari. Questo è lo spirito, intollerante e censorio, che motivava gli estremisti islamici che hanno sterminato la redazione di Charlie Hebdo (…) E fa pena che si ergano a difensori della fede coloro che, ogni giorno, vomitano odio e fomentano paure, aggredendo – loro sì – i principi più profondi del cristianesimo e di una società civile (…)È legittimo criticare, dissentire, fischiare, rifiutare: impedire ad altri la libertà di andare a vedere uno spettacolo significa, semplicemente, tornare al Medioevo».