BpVi chiude semestre, perso un miliardo

La Banca Popolare di Vicenza ha chiuso il primo semestre del 2015 con una perdita di 1.053 milioni di euro a causa di rettifiche su crediti, accantonamenti per rischi e oneri, svalutazioni di avviamenti e asset. Il cda ha deliberato un aumento di capitale fino a 1,5 miliardi di euro. Lo si legge in una nota.

Sulla perdita hanno pesato una serie di componenti non ricorrenti rappresentate da 269 milioni di euro di impairment su avviamenti, 703 milioni di rettifiche di valore su crediti, 119,3 milioni di rettifiche nette su attività disponibili per la vendita e partecipazioni e 380,1 milioni di accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri, effettuati a fronte degli esiti della recente ispezione della Bce sul capitale sociale e della attività di ricognizione degli assetti patrimoniali della banca svolta dal management. A causa della perdita semestrale e dell’introduzione di un “filtro prudenziale” che “sterilizza” 622 milioni di euro di patrimonio, il Common equity Tier 1 scende al 6,81% dal 10,44% di fine 2014 e il Total Capital Ratio da 11,55% a 7,63%.

Il “filtro prudenziale”, introdotto a seguito dell’ispezione della Bce, riguarda quella parte di capitale che non presenta requisiti di computabilità tra gli elementi di capitale primario di classe 1. Al di là della “pulizia di bilancio” il semestre, si legge nella nota, evidenzia un «buon andamento della gestione ordinaria», con proventi operativi in lieve flessione (-1,1%) ma con una crescita del margine di interesse al netto del contributo del portafoglio titoli (+2,7%) e delle commissioni nette (+15,7%). La base clientela cresce nel semestre del 2,2%.

Per rilanciare l’istituto vicentino, il cda e il management hanno avviato una decisa azione di turnaround e un rafforzamento patrimoniale – che verrà sottoposto alle autorità di vigilanza – da conseguire principalmente con la ricapitalizzazione, che verrà realizzata entro la primavera 2016. Un contributo al rafforzamento patrimoniale arriverà anche dalla cessione della partecipazione detenuta nell’Icbpi, la cui finalizzazione è attesa per fine anno. Prevista inoltre a settembre l’approvazione del nuovo Piano Industriale 2015-2020, con cui verrà riaffermata la natura di «Banca del territorio», focalizzata sul business tradizionale di banca commerciale, della BpVi.