«La mia bella vacanza con i profughi»

Una settimana di vacanze in compagnia dei profughi. Una scelta sicuramente alternativa quella di Federica Zanardo, psicologa di Noale, paesino di Venezia. Insieme alla famiglia ha trascorso le ferie presso l’albergo Belvedere di Tonezza, in provincia di Vicenza, da mesi un centro di accoglienza. Per scelta, come tiene a precisare la stessa Zanardo al Giornale di Vicenza: «ci venivo sempre da piccola con i miei genitori e mi era rimasta nel cuore. Mi avevano proposto una struttura alternativa, sempre in paese, ma dopo essermi consultata con mio marito, ho rifiutato. Ci pareva che potesse essere un’esperienza conoscitiva, per noi e soprattutto per nostro figlio. Eravamo a stretto contatto con i ragazzi africani, sia durante i pasti, sia nel resto della giornata. C’è stato un interesse reciproco che ci ha permesso di socializzare: abbiamo fatto diverse escursioni. I profughi erano seguiti con molta attenzione dalla cooperativa, ma soprattutto dallo staff del Belvedere, che agiva con un approccio quasi familiare».

Soddisfatta dell’esperienza appena conclusa, aggiunge: «abbiamo parlato a lungo con loro. Sono tutti ragazzi giovani, poco più che adolescenti, a cui spesso mancava la mamma o la famiglia. Non è vero che stanno tutto il giorno senza far niente a bere e fumare, sono solo luoghi comuni. Anzi erano molto volonterosi: si offrivano di continuo per fare lavoretti vari e rendersi utili. Un’esperienza arricchente, tanto che vogliamo tornare al Belvedere un’altra settimana a settembre, coinvolgendo anche alcuni amici».