Padova, parroci: «gender, nessuna crociata»

Teoria gender, sì o no a scuola? La posizione di Brugnaro è cosa nota, il sindaco Bitonci è contrario all’apertura delle famiglie “variegate”. E la Chiesa? Dai parroci, nessuna condanna, solo la volontà e il desiderio di capire e di confrontarsi. O almeno questa è la posizione della maggioranza dei sacerdoti alla guida delle comunità. Lo conferma la testimonianza di don Pierangelo Valente, parroco di Voltabarozzo e di don Leonardo Scandellari, parroco nella centralissima chiesa di San Prosdocimo. Don Pierangelo Valente spiega al Mattino di Padova: «oggi c’è anche una grande confusione perché ognuno dice la sua, ma non si può chiudere la bocca alle tante voci che esistono. Certo noi siamo chiamati a portare avanti i principi in cui crediamo e come parroco difenderò questi principi. Credo, tuttavia, nel confronto democratico: c’è da dire che spesso, oggi, chi si sente “minoranza” tende anche a diventare un po’ arrogante. A ogni modo, è giusto ascoltare idee nuove, anche se le riteniamo sbagliate. Dirò che dissento, ma ascolto».

Secondo don Valente, si ripropone la situazione analoga a quando si discuteva di aborto e divorzio: «oggi bisogna ragionare anche con queste nuove realtà. Ma nessuna crociata: inutile fare le barricate». Don Leonardo Scandellari è sulla stessa linea: «affrontare questi temi in chiave di contrapposizione, teoria del gender o teoria anti-gender, non consente un giudizio chiaro. Così si resta su una logica di blocchi contrapposti in cui rischiamo di finire anche noi cattolici».

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