Il Veneto approda in America grazie a “Kickstarter”

Arriva in Veneto “Kickstarter”, il sito americano che consente di ottenere donazioni da tutto il mondo. O meglio, il Veneto è arrivato negli USA. Da quando il portale ha iniziato ad accettare progetti made in Italy, spiccano in vetta diverse città venete con i progetti più disparati. La community italiana lanciata all’inizio dell’estate sta crescendo grazie al contributo di startupper e creativi veneti. Come spiega il Corriere del Veneto, 9 milioni sono gli utenti che nel corso degli anni hanno stanziato quasi 2 miliardi di dollari per finanziare i 91 mila progetti divisi in quindici categorie (dalla musica al teatro, dal cinema alla tecnologia). Ogni progetto resta online svariate settimane, lasciando così il tempo alle persone di versare una quota per realizzarlo: se la somma viene raggiunta, il promotore inizia a mettere in pratica l’idea; in caso contrario, il prelievo viene annullato e il progetto resta nella carta.

La fotografa padovana Francesca Magnani, chiede ventimila dollari per pubblicare un libro sulla danza di strada a New York. Il progetto, “Union Square NYC. Boogie and the Raiders of Concrete”,  è dedicato a un gruppo hip hop fondato da una ragazza di colore e composto da giovani con un passato difficile alle spalle. La campagna sarà online fino al primo ottobre: dei soldi richiesti, ha ottenuto finora 1.600 euro, somma di 22 donazione. «Ho visto ballare Boogie e ho cominciato a fotografarla col suo gruppo. Vorrei rendere tangibile quest’esperienza, ma non sono ancora riuscita a raccontarla: Kickstarter è appena approdato in Italia, è il momento giusto per utilizzarlo. Il numero dei sostenitori conta più dei soldi: anche le donazioni simboliche vanno bene, purtroppo in Italia la gente non è ancora abituata a farle», racconta la fotografa. Altri progetti veneti riguardano il prototipo di una nuova penna, il nuovo album di un complesso musicale. Tra loro, il traguardo delle donazioni qualcuno l’ha raggiunto.