No teorie gender, mozione in Consiglio regionale

vitalizio

Durante la seduta del Consiglio Regionale del Veneto del 1 settembre, sarà dibattuta la mozione nr.13 presentata dal consigliere Sergio Berlato (FdI-An-Mcr, in foto) che impegna la Giunta regionale affinchè intervenga nella scuole per evitare l’introduzione nei piani di studio della “teoria del gender”.

La mozione, basata sull’art. 26 della Costituzione, sulla Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e sulla Convenzione Unicef sui diritti dell’Infanzia, sottolinea la priorità assoluta che il diritto internazionale attribuisce ai genitori nell’istruzione e nell’educazione dei figli, e chiede che venga rispettato «il ruolo prioritario della famiglia nell’educazione all’affettività e alla sessualità». Per Berlato la mozione – che recita: «la scuola non introduca ideologie destabilizzanti e pericolose per lo sviluppo degli studenti» – punta a coinvolgere le famiglie e i rappresentanti dei genitori in ogni strategia educativa della scuola, predisponendo progetti condivisi sull’affettività nei quali si riconosca «il valore e la bellezza della differenza sessuale e della complementarietà biologica, funzionale, psicologia e sociale che ne consegue».