Galan silenziato, vietati incontri e interviste

Il Tribunale di sorveglianza di Padova silenzia Giancarlo Galan. All’ex governatore del Veneto, che ha patteggiato 2 anni e 10 mesi di reclusione per lo scandalo del Mose, saranno proibite le interviste ai giornali e le apparizioni in radio e tivù almeno fino ad ottobre quando lo stesso Tribunale dovrà decidere sulla richiesta di Galan di andare ai servizi sociali. La decisione arriva dopo che l’ex governatore era intervenuto sui principali mezzi di informazione (dalle prime parole al Corriere del Veneto all’intervista alla Zanzara , passando per Antenna Tre e La7) per difendersi dalle accuse.

La sentenza prevede inoltre che Galan non possa più incontrareparlare al telefono con alcuna persona (esclusi famigliari e legali) a Villa Rodella, la casa di Cinto Euganeo in cui sta scontando i domiciliari. Potrà però lasciare la villa per due ore al giorno, dalle 10 alle 12, così da soddisfare le sue «necessità di vita». «Che significhi di preciso non lo so – ironizza per l’ultima volta sul Corriere del Veneto – fossi a Roma o a Milano qualche idea ce l’avrei ma a Cinto… mah, vedrò cosa mi offre il paese».