Schio, Lega: «Profughi in zona ospedale? Follia»

«Mentre qualcuno a Roma vuole passare il messaggio che va tutto bene, che l’Italia riparte e che chi pensa il contrario è un gufo, a Schio stanno per arrivare decine e decine di clandestini nella struttura limitrofa all’ospedale, a stretto contatto coi pazienti. Questa è la risposta di Alfano e Renzi ai ricorrenti episodi di criminalità che stanno insanguinando il territorio, dai coniugi sgozzati a Catania alle minori violentate tra Vicenza e Padova da un sedicente clandestino alias Carl Marx».

Con queste parole il capogruppo leghista in Regione Veneto Nicola Finco interviene in merito all’ipotesi, denunciata dal presidente della Giunta regionale Luca Zaia e dalla direzione generale dell’Ulss, di utilizzare strutture in disuso dell’ospedale De Lellis di Schio per ospitare decine di clandestini. «Se questa follia del prefetto, che ovviamente obbedisce ad ordini da Roma, andrà avanti – conclude Finco – assumeremo ogni iniziativa per impedire questo scempio: clandestini di cui non si sanno nome né origine non possono essere collocati a stretto contatto con i pazienti di un ospedale. Attenzione, e lo dico al prefetto: chi porterà avanti una decisione così assurda e scellerata se ne assumerà la totale e completa responsabilità».

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