Liddell all’Olimpico, tradizionalisti contro Pizziol

I fedeli tradizionalisti di Vicenza e della Val d’Alpone tornano ad attaccare il vescovo di Vicenza. «Monsignor Pizziol – si legge in una nota – da poche ore si è espresso in merito alla questione dello spettacolo al Teatro Olimpico apparentemente non perché era suo dovere ma perché costretto dal numero proteste che gli erano giunte (sic!!!). Sostanzialmente Pizziol dice di essersi informato sulla natura dello spettacolo e inneggia alla fine alla libertà di espressione artistica e non solo». I tradizionalisti accusano lo spettacolo di Angelica Liddell di «di rivisitare La Lettera di San Paolo ai Corinzi per connotarla di un messaggio ardito, trasgressivo e non conforme a quello della Chiesa» e spiegano che «l’Ordinario di Vicenza doveva sconsigliare ai  propri fedeli di recarsi in Teatro il 18 e 19 settembre» perchè «la salvezza dell’anima, deve essere messa prima di tutto».

«Inoltre pretendiamo – conclude il comunicato – che le celebrazioni della Messa di San Pio V (messa in rito latino, ndr) riprendano in città e nei luoghi in cui è stata legalmente richiesta e che la parrocchia di Ancignano non sia l’unica in cui si possa svolgere. Questo andrebbe contro una legge del Papa e sarebbe quindi un palese abuso. Numersi sacerdoti esterni vi sono pronti a farlo. La Cria ha questa volontà o si limita a giustificare il gender, le coppie omosessuali e l’immoralità di certi scrittori per il teatro?».