Profughi in via Milano, Cicero contro Variati

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del consigliere comunale vicentino Claudio Cicero sui migranti sistemati in una palazzina in viale Milano.

Solo poche settimane fa, non appena emersa la notizia di un cospicuo gruppo di immigrati sistemati da una cooperativa all’interno di un condominio di viale Milano, il sindaco aveva tuonato: «VIA DA LI’ ENTRO 48 ORE: ho ricevuto rassicurazioni dal Prefetto». Ebbene, a distanza di settimane diversi residenti e operatori commerciali della zona mi informano come il gruppo di immigrati sia ancora all’interno dell’appartamento, a due passi dal centro storico e in una delle zone più delicate, sotto taluni aspetti, della città: Campo Marzo. Il sindaco, come nella miglior tradizione “renziana”, sbraita, promette, annuncia e, poche ore dopo, si dimentica e cambia obiettivo. Anche l’amministrazione comunale di Vicenza si è ridotta agli annunci, roboanti, che tanto poi la gente si dimentica in fretta.

Non è però così e l’annuncio «categorico e impegnativo per tutti» si è rivelato ora solo l’ennesimo slogan elettorale. Se l’amministrazione comunale non ha competenze, il sindaco eviti di annunciare a gran voce di aver ottenuto che l’appartamento fosse immediatamente liberato dagli immigrati, ospiti pagati dallo Stato Italiano. Se l’amministrazione comunale subisce, come tutti noi, una disastrosa gestione dell’immigrazione da parte del Governo, il sindaco vada a protestare sotto la Prefettura, come dovrebbe fare ogni Italiano. Gli immigrati sono ancora in viale Milano, con buona pace anche dell’assessore Rotondi, servo sciocco del re degli annunci: Variati. La città, allenata dall’incalzante stile renziano, ha però sviluppato buona memoria. Ci dica ora il sindaco come stanno le cose.

Claudio Cicero

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