Padova Pride Village, Boschi lancia unioni civili

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«Nella scuola non devono esserci discriminazioni. I libri gender banditi in Veneto? Bisognava conoscere il contenuto, che è assolutamente innocuo, prima di prendere decisioni. La scuola deve insegnare diritti e uguaglianza, non vietare». Il ministro Maria Elena Boschi interviene sulla querelle relativa ai libri cosiddetti “gender” dal palco del Padova Pride Village, dov’è stata ospite durante la serata di ieri. Saltando invece la festa del Pd organizzata in Prato della Valle e inaugurata proprio ieri.

«Solo un problema di agenda – dicono al Corriere del Veneto Antonio Bressa e Roger De Menech, segretari cittadino e regionale Pd – il fatto che siamo qui (al Pride Village, ndr) lo dimostra». Il ministro è intervenuto sul tema scottante e di pressante attualità delle unioni civili, proprio mentre il ddl Cirinnà attende di arrivare in Parlamento con la denominazione di “formazioni sociali specifiche”. «Ddl unioni civili entro il 15 ottobre – ha promesso il ministro – E non togliamo l’adottabilità per il figlio del coniuge omogenitoriale. Ma cercheremo un’intesa larga in Parlamento, è doveroso anche se faticoso».

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