Sanità, 220 milioni di tagli in Veneto

Nonostante l’opposizione del Veneto in Conferenza Stato-Regioni, i tagli alla sanità previsti dal Governo Renzi diventano legge. Nella nostra regione la spending review si traduce in 220 milioni di riduzioni ai principali centri di spesa. L’intento è quello di contenere al minimo l’impatto sulla qualità delle cure, sacrificando invece gli investimenti di lungo periodo e le uscite correnti. In particolare una ventina di milioni arriverà dai tagli sugli acquisti di dispositivi medici, sulla spesa per le prestazioni specialistiche ambulatoriali private e sui contratti dei medici ospedalieri. Tra i quaranta e i cinquanta milioni arriveranno invece dalla riduzione di acquisti di beni e servizi extrasanitari nonché dalla limitazione alla spesa farmaceutica. Ma la scure sulla sanità cala più pesante sulla manutenzione degli immobili, sulle attrezzature tecnologiche e sugli investimenti con un taglio in tre versanti da 30-40 milioni.