Azionisti popolari, ricorso al Tar contro riforma

Gli azionisti delle banche popolari ricorrono al Tar contro la riforma che prevede la trasformazione degli istituti in  Spa (per quelle con un attivo superiore a 8 miliardi di euro) e la cancellazione del voto capitario. Gli avvocati Francesco Saverio Marini e Ulisse Corea dello studio legale Marini, insieme al prof. Fausto Capelli, hanno impugnato le disposizioni regolamentari adottate dalla Banca d’Italia, in attuazione dei nuovi articoli 28 e 29 Tub, come modificati dalla riforma delle banche popolari, per conto di diversi soci e associazioni di azionisti di banche popolari: Banca Popolare di Milano, UBI Banca, Veneto Banca, Banco Popolare, Banca Popolare di Sondrio.

«L’illegittimità dei provvedimenti si fonda su numerosi vizi di illegittimità costituzionale con particolare riferimento alla parte in cui viene imposta (al di sopra della soglia di 8 miliardi di euro di attivo) la trasformazione della banca popolare in Spa e viene prevista la limitazione del diritto al rimborso del valore della partecipazione in capo al socio che intenda recedere, secondo quanto stabilito con regolamento della Banca d’Italia», scrivono i legali. «Con il ricorso si chiede al Tar la sospensione immediata dell’efficacia degli atti impugnati e la rimessione delle questioni di legittimità costituzionale alla Corte costituzionale», concludono.

Tags: