Treviso si spopola, 5 mila abitanti in meno

Treviso non attrae più: negozi chiudono e residenti scelgono altre zone per comprare o affittare casa. La situazione attuale è critica e il futuro non è roseo: secondo una proiezione realizzata da un ex docente di Ca’ Foscari, entro 15 anni, la città è destinata a perdere altri 5 mila residenti mentre i Comuni confinanti continueranno a crescere e ad attrarre persone. La differenza è visibile soprattutto nel centro storico: 7.600 abitati. A chiedere lo studio è stata la civica di maggioranza Impegno Civile, decisa a proporre al Comune un gruppo di lavoro per studiare soluzioni al problema. «Serve un progetto per l’aumento di abitanti, 10 mila nei prossimi anni. Treviso rischia la soglia di sopravvivenza. Le città del futuro sono a misura d’uomo, con l’estensione delle aree pedonali anche nelle periferie, che devono diventare centrali nella vita urbana», affermano Calesso, Negro e Zandigiacomi al Corriere del Veneto.

Aggiungono: «le tre sfide da vincere sono il ripopolamento del centro storico, la rigenerazione delle periferie e la metropolitana di superficie». Le cause dello spopolamento sarebbero da ricercare nei prezzi degli alloggi sempre più cari nel capoluogo e nella mancanza del comparto industriale: città di servizi e commercio, Treviso ha perso le grandi aziende nel dopoguerra. A colmare il vuoto sono intervenuti gli stranieri con 11 mila presenze. Le spese fisse andranno divise fra un numero minore di residenti e il Comune potrebbe essere costretto ad aumentare le imposte locale. Nel 1975 gli abitanti erano 91 mila contro gli 82 mila di oggi; previsti 79 mila nel 2026 e 78 mila nel 2031.

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