Si festeggi Halloween-Samhain. Capito, Zenti?

Il vescovo di Verona mette in riga le scuole dei più piccoli contro la festa pagana. Un inaccettabile scatto d’intolleranza

“Molti nemici molto onore” era la divisa di Mussolini, ma ora pare che questa filosofia di vita sia stata abbracciata anche dalla Chiesa Cattolica. Infatti, non contenta della guerra in corso contro il gender cattivo, anzi il “Gendercattivo” ora, con monotona regolarità, la gerarchia riapre le manovre d’autunno contro Halloween. E’ una storia vecchia e stanca, che nel mio piccolo già in passato ho avuto occasione di segnalare e su cui non varrebbe la pena di tornare. Se non fosse per i toni intollerabili ed inaccettabili con cui, questa volta, ha aperto le ostilità il vescovo di Verona, monsignor Giuseppe Zenti.

L’accostamento tra la crociata contro il Gendercattivo e quella contro Samhain (cominciamo a chiamare quella festa col suo antichissimo nome celtico) non suoni così bizzarro come sembra. Ciò che le accomuna entrambe è l’ignoranza, che è stata usata dalla Chiesa come arma contro le verità storiche e contro le libertà. Il Gendercattivo è un fantasma partorito da deliri adinolfiani, che nulla ha a che fare con nessuna realtà politica, culturale e didattica. Così pure, le ciance contro Samhain derivano da una tragica impreparazione a livello antropologico, che pure la lettura di qualche libro basterebbe a dissipare. Segnalo a Simplicio: “Halloween: nei giorni che i morti ritornano” (E. Baldini/G. Bellosi, Einaudi, 2006), e “Le vere origini di Halloween” (S. Bernini/L.C. Rancati/M. Casalini, Anguana Edizioni, di freschissima apparizione in libreria proprio in questi giorni). Poche auree pagine, dalle quali il Nostro potrebbe apprendere, tanto per fare un solo esempio, come “feste dei morti”, con tanto di relativa simbologia a base di zucche, semi eccetera, venissero ancora celebrate nelle nostre campagne fino alla fine degli anni Cinquanta, prima che a cancellare gli ultimi resti della “superstizione” (quod superest), arrivasse la seconda rivoluzione industriale, una sciagura forse peggiore, per il mondo, dell’avvento del pensiero giudaico-cristiano.

E potremmo anche chiuderla qui, se questa volta, a farci girare gli zebedei a ventilatore, se non ci fossero appunto i toni con cui si è espresso questa volta il difensore della Vera Fede. No, non sto parlando di Abu Bakr al-Baghdadi, ma di Zenti. “Non azzardatevi a festeggiare Halloween!”, ha intimato agli spauriti operatori delle Scuole dell’Infanzia (col suo permesso, caro monsignore, nella Repubblica Italiana si chiamano così). Non azzardatevi, avete capito?! Lo dissero anche a Giordano Bruno, e mi sa che qualcuno nella Chiesa rimpiange quei tempi, perciò bisogna combattere perché non tornino.
Concludiamo rimpiangendo la natura inclusiva del Paganesimo politeista, che accettava e riconosceva ogni culto, a fronte dell’intolleranza delle religioni monoteiste, intolleranza che ne costituisce la loro natura più intima. E dunque, buona notte di Samhain, e onore agli Dei.

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