Veneto Banca, aumento capitale da 1 miliardo

Sarà da un miliardo l’aumento di capitale che Veneto Banca dovrà attuare per riportare il patrimonio al di sopra dei livelli di guardia. L’operazione, superiore a quanto finora annunciato (tra 500 e 800 milioni), è stata approvata ieri dal cda presieduto da Francesco Favotto e sarà realizzata entro la prima parte del prossimo anno (dopo l’Ipo sul listino e la trasformazione in spa). La ricapitalizzazione è assistita da un accordo di pre-garanzia con Banca Imi, che ha assicurato la sottoscrizione dell’eventuale inoptato e si è impegnata a promuovere un consorzio di garanzia allargato in prossimità dell’offerta pubblica.

L’aumento da un miliardo corrisponde all’esigenza di portare i ratio patrimoniali in equilibrio come richiesto dalla Bce (dall’8,1% attuale al target minimo del 10%). Ma dovrebbe servire anche creare un buffer di sicurezza rispetto ai nuovi target patrimoniali post-Srep (il processo di revisione prudenziale condotto dalla stessa Bce sulle principali 123 banche europee, di cui 13 italiane) e a tamponare la perdita semestrale di 213 milioni di euro. Veneto Banca infine ha ribadito in un comunicato «l’intenzione di procedere a una possibile integrazione con altro istituto bancario».