Verona, donna nuda “in camera”: scatta la protesta

A Verona, un residente di via Forti, ha aperto le finestre e si è ritrovato una signora nuda davanti agli occhi. Si tratta del manifesto, sei metri per due, affisso all’alba sul fianco laterale di Palazzo Forti. Le rosee grazie appartengono alla protagonista dell’opera “Susanna al bagno” della pittrice polacca Tamara de Lempicka. L’esibizione, organizzata da Amo, inizierà domenica 20 settembre e proseguirà fino al 31 gennaio 2016. Diversi i poster raffiguranti signorine svestite, all’esterno del sito artistico per pubblicizzare la mostra. «Fuori luogo in una via pubblica! Apro le finestre e mi vedo di fronte quei manifesti: riproduzioni o dettagli di quadri di ragazze nude in gigantografia. La scelta di Amo non mi sembra decorosa né rispettosa. Sono sceso in strada e molti passanti commentavano la sfilza di poster con la mia stessa opinione. Inviterei il vescovo Zenti a esprimessi», dichiara C.C., il protagonista della vicenda all’Arena.

Nessun commento dalla Curia. Risponde l’organizzazione della mostra: «i manifesti sono stati approvati dalla Soprintendenza: sono opere d’arte, non pubblicità che usa l’immagine femminile a scopo di lucro». Milo Manara, numero uno nel campo del fumetto sensuale, aggiunge: «Finché ci sono proteste per le mie donnine lo posso capire. Ma che qualcuno se la prenda con le opere di Tamara de Lempicka è incomprensibile. Tra l’altro lei è una donna, quindi non si può certo parlare di sfruttamento del corpo femminile».

 

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