Conferenza Regioni, Veneto alla porta

Alla Conferenza Stato-Regioni il Veneto è stato costretto a cedere all’Emilia Romagna la delega più ambita, il coordinamento della sanità. La maggioranza composta principalmente da governatori del Pd ha infatti giudicato incompatibile la dura opposizione del Veneto leghista ai tagli di Renzi. Il presidente Sergio Chiamparino ha proposto a Luca Zaia una compensazione, offrendogli dapprima la commissione ambiente e poi la vicepresidenza della Conferenza. «Grazie, ma non cerchiamo premi di consolazione. Se, come riconoscete, il nostro assessore Luca Coletto ha assolto brillantemente il suo compito, allora non c’è motivo di revocarci l’incarico a meno che non prevalga il pregiudizio politico», ha replicato lui.

«Per la prima volta nella storia, il Veneto rimane fuori dai coordinamenti, i princìpi applicati per assegnare le deleghe non hanno voluto tenere conto del buon lavoro fatto, è un trattamento che non condividiamo», ha commentato Zaia alla La Nuova Venezia. A differenza della Lombardia di Maroni e della Liguria di Toti che hanno scelto di negoziare, incassando così un paio di poltrone, il Veneto si è astenuto sul voto finale restando di fatto escluso dai giochi.