La “lista Moretti” e i finanziatori scomodi

Pubblicato l’elenco dei supporter finanziari della candidata Pd. All’appello mancano i nomi schermati dalla fondazione Kairos

L’ultimo duello senza esclusione di colpi fra la Lega del governatore Luca Zaia e il Partito Democratico é sui finanziamenti elettorali di cui ha goduto Alessandra Moretti, capogruppo in Regione Veneto. E’ stato il capogruppo leghista Nicola Finco a far esplodere la polemica, attaccando Moretti per la mancata pubblicazione dei nomi di quei soggetti che tramite la associazione “Moretti Presidente” hanno sostenuto a suon di quattrini la campagna della sconfitta candidata di centrosinistra. E oggi, sul Gazzettino, quei nomi sono saltati fuori.

VALZER DI CIFRE
La Moretti avrebbe percepito 10.000 della Private wave Italia, i 10.000 della Simbologica srl, i 20.000 di Riccardo Magaraggia, i 30.000 di Davide Sorbara per un totale tra persone fisiche, giuridiche e voci varie che si attesta a quota 443.000: questo si intende per la sola associazione Moretti Presidente, come evidenziato dalla elaborazione con l’intero elenco curata da Vvox. Tra i nomi dal forte peso “politico” ci sono poi il «Consorzio costruzioni coop Chioggia», che versa un migliaio di euro e la Progeco ambiente con 500 euro. Rimane ancora tutta da scrivere la partita dei donatori sotto soglia dei 5 mila euro che, in virtù delle leggi vigenti, sono sconosciuti alle autorità di controllo delle spese elettorali e dietro i quali, almeno come ipotesi di scuola, possono nascondersi cordate di nomi altrettanto significativi che non vogliono comparire sugli elenchi disponibili alle autorità.

LO SCHERMO DELLA FONDAZIONE
Un’altra partita politica importante riguarda i 180.000 euro alla fondazione Kairos, apparsa e poi scomparsa sui radar delle fondazioni venete con tanto di polemiche nazionali, tanto che oggi non è nemmeno più presente sul web. D’altronde, é proprio la natura delle fondazioni che a termini di legge impedisce alla opinione pubblica di conoscere il nome del finanziatore finale di questo o quel contributo (qui un approfodimento di Vvox).

LIASONS CONCIARIE
Un contributo che più di altri salta all’occhio è quello della vicentina Sicit, società di Chiampo attiva nella ricerca in materia di chimica conciaria. La spa, che vede nell’azionariato molte delle concerie del distretto, ha come uomo di riferimento l’imprenditore trissinese Rino Mastrotto che da anni sostiene, in una con molti suoi colleghi, la necessità di realizzare un contestatissimo impianto per il trattamento dei fanghi. La notizia del finanziamento di Sicit potrebbe generare l’ennesimo corto circuito nel Pd, proprio per il pressing che un pezzo dell’imprenditoria locale avrebbe fatto non solo sui vertici del partito in regione, ma pure a livello governativo, come raccontato per la prima volta proprio da Vvox qualche giorno fa. Se poi si considera che l’ala renziana del Pd in Valchiampo é da anni rigidamente contraria all’impianto, si capisce quale sconquasso potrebbe generare ora la “lista Moretti”.

MASTROTTO TRASVERSALE
Ma se si volge lo sguardo al passato recente e all’asse ideale Arzignano, Vicenza, Venezia, Roma, la situazione appare ancor più ingarbugliata. Infatti durante la campagna per le regionali era stato proprio Mastrotto a fornire di fatto al candidato leghista Luca Zaia, poi riconfermato governatore, un assist elettorale. Assist concretizzatosi nell’incontro organizzato ai primi di maggio giustappunto nella fabbrica di Mastrotto, e giustappunto con Zaia.