Padovafiere, Bitonci: «mai con Verona»

«Due soluzioni al problema, entro 15 giorni. Una in linea con i francesi, e l’altra in alternativa». Così sul Corriere del Veneto il sindaco di Padova Massimo Bitonci torna sulla spinosa questione dei quartieri fieristici patavini, dal 2005 partecipati all’80% dal colosso transalpino Gl Events e al 20% da Fiera immobiliare. E chiude alla proposta dell’assessore regionale Sviluppo economico Roberto Marcato che intende convocare un vertice tra tutti i quartieri fieristici in regione, in vista della creazione di un’unica regia. Per Marcato si tratta inoltre di valutare la discontinuità nell’azionariato, comportante l’uscita dei francesi e l’ingresso di nuovi soci, pubblici e privati.

Dopo il flop di Expobici e il successo della scaligera Cosmobike, Bitonci però rifiuta la proposta e sbatte la porta in faccia a Verona: «il declino (di Padovafiere) è in atto ormai da parecchio tempo. Il fatturato è passato da 30 a 10 milioni di euro, con perdite di oltre 3 milioni. Il sindaco di Padova lavora per Padova e non per Verona. Un’ipotesi di fusione tra le fiere delle due città la vedo molto difficile. Io sono contrario a fare accordi per cui Verona possa comandare a Padova, dove devono comandare i padovani. Vedremo quello che si può fare per rilanciare la fiera e valuteremo delle aggregazioni, ma sicuramente non con Verona», conclude il sindaco.