Vicenza, appalto pulizie: Cub presenta esposto

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Maria Teresa Turetta (CUB Vicenza) in difesa dei lavoratori delle pulizie comunali vicentine.

Dopo infinite sollecitazioni e le dure proteste delle lavoratrici, che tanto hanno fatto innervosire il sindaco Variati, oggi si è tenuto l’annunciato incontro con l’amministrazione in merito alla vertenza delle lavoratrici dell’appalto pulizie locali comunali, cui non sono stati pagati da mesi gli stipendi dalla cooperativa Mirror. Per l’occasione l’amministrazione ha schierato tutte le più elevate cariche interne al comune, le citiamo in ordine di stipendio: il direttore generale Antonio Bortoli, la Dirigente Micaela Castagnaro, il direttore della Biblioteca Bertoliana  Adriano Lotto, la Dirigente del settore Provveditorato Alessandra Pretto, due assessori Zanetti (semplificazione e innovazione) Cavaliere (Bilancio) più un funzionario del provveditorato.

Tutta questa schiera di alti dirigenti e assessori per dire alle lavoratrici dell’appalto che il Comune ha fatto tutto il possibile per trovare una soluzione, ma che concretamente non è possibile pagare direttamente gli stipendi mancanti perchè di fatto la cooperativa Mirror non ha mai nemmeno pagato i loro contributi, le tasse ecc. Abbiamo chiesto al Comune come mai si sia svegliato così in ritardo per chiedere ragione di queste, che sono delle gravi illegittimità che tanto danno hanno causato alle lavoratrici e all’immagine del Comune di Vicenza stesso; inoltre abbiamo chiesto come mai  l’appalto sia stato prorogato oltre ogni misura e allargato anche a nuove strutture come il nuovo Tribunale e la Basilica Palladiana creando un indubbio vantaggio alla Coop.Mirror, invece di revocarlo alla prima scadenza dei termini per difendere l’immagine dell’amministrazione, se non anche per tutelare i lavoratori dipendenti, visto anche che della mala gestione del servizio della coop. Mirror si è occupata fin da subito la stampa locale.

Inoltre abbiamo chiesto come mai da ambienti interni al comune girasse la voce, già ad inizio  2015, che le lavoratrici non avrebbero più visto il bècco di un quattrino, tantomeno il TFR maturato, e perchè il Sindaco Variati abbia reagito in modo così nervoso davanti alle proteste delle lavoratrici e abbia fatto convocare i sindacati non tanto per dare risposte concrete, ma solo per togliersi di torno questi sit-in che gli stavano creando qualche problema d’immagine. A tutte queste domande oggi l’elevata dirigenza del comune e gli assessori presenti non hanno saputo rispondere in modo credibile: ai lavoratori presenti è stata solo promessa una maggiore sensibilità  qualora si fossero rivolti ai servizi sociali per pagare bollette o affitti arretrati. Un’umiliazione inacettabile, che si aggiunge a tutte le loro sofferenze già patite in questi anni.

La CUB si riserva di presentare un dettagliato esposto alla magistratura che già in passato si è occupata di questa vicenda, per chiarire questi e altri dubbi, per capire com’ è stato condotto fin dall’inizio questo appalto e per individuare eventuali responsabilità penali e contabili; la CUB inoltre valuterà, in accordo con le lavoratrici, le future azioni sindacali da intraprendere per far avere loro quanto gli spetta e per scongiurare in futuro altre pessime gestioni di servizi pubblici.
La CUB si batterà sempre per denunciare lo scandalo di questi appalti, al fine di informare la cittadinanza che i servizi, per essere di qualità, devono rimanere pubblici e non affidati al massimo ribasso ai pescecani di turno.

Maria Teresa Turetta
CUB Vicenza

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