Tagli sanità, Finco (Lega): curarsi sarà lusso per ricchi

Nicola Finco capogruppo della Lega Nord a Palazzo Ferro Fini critica l’azione del Governo sui tagli alla Sanità. «I nuovi tagli indiscriminati alla Sanità attuati dal Governo di Roma – afferma Finco -, metteranno in forte crisi il sistema sanitario. Ho depositato una risoluzione che invita i parlamentari ad intervenire in sede di approvazione della nuova Legge di Stabilità per modificare il provvedimento». La risoluzione depositata da Finco esprime totale contrarietà al taglio di 208 prestazioni ambulatoriali presentato dal Governo Renzi e invita i parlamentari ad intervenire presso il Governo perché modifichi il documento che inserisce nella lista nera tra le altre prestazioni tac, risonanze e test del colesterolo.

«Con questo provvedimento il Governo attenta al diritto alla salute sancito dall’art. 32 della Costituzione. Pensare di multare i medici che prescrivono prestazioni ambulatoriali a detta del Governo “inutili”, rischia di creare un contezioso tra medici e pazienti. L’ennesimo taglio alla Sanità pubblica da parte del Governo – afferma Finco – obbligherebbe i cittadini a ricorrere a cliniche private con maggiori costi a loro carico. «Invito i parlamentari veneti e non solo – conclude – ad attivarsi per bloccare immediatamente questo provvedimento che definire folle è poco. I dati dimostrano che il Veneto in tema sanitario è regione virtuosa. Se il Governo vuole risparmiare esporti il nostro modello sanitario in tutte le altre regioni d’Italia, eviterà così di togliere prestazioni sanitarie cui i nostri cittadini hanno diritto».