BpVi, manovre di salvataggio

Secondo le indiscrezioni riportate dal Mattino il presidente di Confindustria Vicenza e consigliere della Popolare, Giuseppe Zigliotto che da martedì è coinvolto nelle indagini della finanza sull’istituto berico, sarebbe occupato nel tentativo di formare una cordata locale per l’acquisizione di una parte consistente del capitale di BpVi. In modo da “contare”, un po’ come i grandi soci di Veneto Banca hanno fatto con l’associazione “Per Veneto Banca” che conta l’8% del capitale dell’istituto di Montebelluna. Gli investitori storici, tuttavia, sono frenati dal fatto che non c’è ancora chiarezza su quale sarebbe il prezzo della nuova sottoscrizione: da un lato Zigliotto sarebbe favorevole a una soluzione di “mediazione” tra i prezzi delle sottoscrizioni precedenti e il valore dei nuovi titoli, dall’altro l’ad Francesco Iorio ha sempre sostenuto che il prezzo verrà deciso dal mercato.

Anche la politica si sta muovendo sul salvataggio di BpVi, con il sindaco di Vicenza Achille Variati che chide l’intervento della fondazione Cariverona: «ovviamente la presenza della Cariverona la vedrei molto bene – ha dichiarato Variati al Mattino – perché è una Fondazione e perché è portatrice di interessi radicati sul territorio. So che Cariverona deve, per norma, indietreggiare sull’azionariato Unicredit e potrebbe investire e impegnarsi sempre nel sistema bancario, ma in modo differenziato sul territorio». Proprio su questo punto potrebbe aprirsi già nei prossimi giorni un tavolo tra il sindaco di Vicenza e Flavio Tosi, il cui peso in Cariverona è noto.