BpVi e Veneto Banca, grandi banche in soccorso

Unicredit e Intesa Sanpaolo lanciano un salvagente alle popolari veneteBanca Imi, l’investment bank del gruppo Intesa Sanpaolo, ha siglato con Veneto Banca un accordo di pre-garanzia impegnandosi a sottoscrivere l’inoptato sull’aumento di capitale da 1 miliardo a condizioni di mercato. Inoltre l’intesa prevede la costituzione di un consorzio di garanzia allargato, in prossimità dell’avvio dell’offerta in opzione. Banca Imi è stata dunque promossa da Montebelluna a coordinator e bookrunner dell’aumento di capitale, nonché sponsor del processo di quotazione in Borsa della banca.

Banca Popolare di Vicenza, al momento sotto i riflettori dell’inchiesta delle Fiamme Gialle, ha invece approvato un accordo con il gruppo Unicredit che si è impegnato, a termini e condizioni di mercato, a garantire la sottoscrizione delle azioni per l’aumento di capitale da 1,5 miliardi di euro. Unicredit sarà anche joint global coordinator dell’operazione di aumento con Bnp Paribas, Deutsche Bank, Jp Morgan e Mediobanca. Gli accordi sottoscritti con BpVi e Veneto Banca prevedono che, alla conclusione delle operazioni Unicredit e Intesa si faranno carico dell’acquisto di tutte le residuali azioni, diventando azioniste delle due banche venete, trasformatesi in società per azioni. La percentuale della quote spazia dallo 0 al 51%: se le due popolari non sapranno trovare un nocciolo duro di azionisti decisi a impegnarsi per il loro futuro, interverranno i due colossi nazionali del credito.