Caso Volkswagen, export veneto a rischio

«Un pezzo su tre va ad assemblarsi in un’auto prodotta in terra tedesca. Il caso Volkswagen potrà avere conseguenze rilevanti sulle transazioni all’interno delle filiere globali dell’auto e quindi per il Veneto ed i suoi artigiani che, nell’automotive d’oltralpe, hanno da diversi anni trovato un interlocutore prezioso». Così il presidente di Confartigianato Veneto, Luigi Curto, commenta sul Giornale di Vicenza il dieselgate che ha coinvolto la casa automobilistica tedesca. «Le caratteristiche delle auto tedesche – aggiunge – ben si adattano alla produzione di qualità, raffinatezza e precisione garantite dalle lavorazioni di nicchia artigiane che avrebbero difficoltà a trovare mercati alternativi».

L’export veneto di parti ed accessori per automobili verso la Germania vale 286 milioni l’anno, il 10,7% del totale italiano. Negli ultimi 12 mesi il Veneto ha esportato parti e accessori per autoveicoli per 823 milioni (l’Italia in tutto 11,7 miliardi): la Germania è il primo mercato di destinazione col 34,7% (per l’Italia il 22%). In Veneto il settore conta circa 185 aziende (2.100 in Italia) di cui 65 (il 35%) sono artigiane. Grazie al contributo del Veneto l’Italia è quarta tra i Paesi fornitori della Germania per parti ed accessori per autoveicoli (7%), dietro a Repubblica ceca (13%), Polonia (11%) e Francia (10%).

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