Zonin fuori? Iorio: «chiedete a lui»

Le recenti emissioni di bond Tier 2 da 300 milioni e rendimento all’11% della Vicenza sono servite ad alzare il coefficiente patrimoniale Total Capital Ratio «entro il terzo trimestre sopra il limite chiesto dalla Bce». Così il Ceo della Popolare, Francesco Iorio presentando il piano industriale 215-2020. «Potevamo farlo prima ma abbiamo ritenuto opportuno aspettare la garanzia UniCredit che avrebbe fatto stringere lo spread su emissioni senior. Peccato che poi l’ispezione della Guardia di Finanza ha cambiato la percezione del mercato,facendoci fissare un rendimento all’11%».

Un’eventuale azione di responsabilità ai danni degli ex manager della Popolare di Vicenza potrà essere fatta soltanto quando avremo «un quadro definito, determinato e determinabile», ha aggiunto l’ad sottolineando peraltro che l’ispezione della Bce si è chiusa mentre resta aperta quella della Consob. «L’azione di responsabilità – ha detto -, o meglio il riconoscimento di responsabilità di chicchessia si può fare soltanto quando tutti gli elementi siano conosciuti e definiti, altrimenti ci sarebbe una fuga in avanti». Quanto all’ipotesi che il presidente Gianni Zonin possa lasciare la presidenza, essendo stato indagato dalla Procura di Vicenza, Iorio ha detto: «non ne ho notizia, dovete chiedere a lui». E poi ha aggiunto «noi non ci aspettiamo nulla perché il piano di lavoro è definito, chiaro e ben strutturato. A prescindere da tutto, il piano è imbullonato e si va spediti dritto fino alla fine».