Veneto, M5S: progetto legge “anti-casta”

Abolizione dei vitalizi, riduzione delle indennità, rendicontazione delle spese: sono le proposte avanzate con un progetto di legge che il Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale depositerà nei prossimi giorni. In particolare, la proposta intende abrogare tutti i vitalizi a partire dalla prima legislatura, ridurre le indennità di carica dei consiglieri regionali, portandole dagli attuali 6.600.000,00 euro a 5 mila, ridurre le indennità di carica per i Presidenti di Consiglio e Giunta (da 2.700.000 a 2.200.000 euro), vicepresidente di Giunta e assessori (da 2.400.000 a 1.700.000 euro), Presidenti di Commissioni permanenti (da 2.400.000 a € 1.200.000 euro). I consiglieri “grillini” propongono inoltre di abolire le indennità di carica per i presidenti e vicepresidenti dei gruppi consiliari, per vicepresidenti e consiglieri segretari delle commissioni e per i consiglieri revisori dei conti. Prevista inoltre la riduzione del rimborso delle spese per l’esercizio di mandato, da 4.500.000 a 4.000.000 euro, rimborsabili solo a fronte di presentazione di pezze giustificative.

«Con questa proposta anti-casta – ha spiegato il capogruppo Jacopo Berti – intendiamo porre fine a privilegi e a situazioni fuori controllo dei cittadini. Ci sono 241 persone che percepiscono circa 23 milioni per vitalizi, simbolo di una casta che non ha mai avuto ragione di essere, soprattutto perché iniquo rispetto ai cittadini. Abbiamo un sacco di gente che prende soldi solo per una mera distribuzione di incarichi, in virtù di una misura studiata per dare in media 2 mila euro ad ogni consigliere regionale. Grazie a questa legge – ha poi precisato il capogruppo pentastellato – la Regione potrà risparmiare circa 16,5 milioni di euro all’anno, che significano circa 82,5 milioni di euro per l’attuale legislatura. Soldi che torneranno ai cittadini, nel circolo virtuoso del lavoro da cui bisogna ripartire per dare risposte ai giovani e a chi è disoccupato».