Shopping mania, consumi in aumento

Dopo l’anno della svolta si preannuncia l’anno del consolidamento. È questo, secondo i ricercatori di CartaSi, società leader in Italia nell’emissione e nella gestione delle carte di credito, lo scenario più probabile del 2016 visto dal punto di vista dei comportamenti di acquisto degli italiani. I dati del rapporto previsionale 2015-2016 sui consumi realizzati attraverso carta di credito che Corriere Economia è in grado di anticipare, indicano infatti un forte balzo degli acquisti regolati con banda magnetica nel 2015 (+6,2% rispetto all’anno precedente) e una crescita ancora importante (+4,9%) ma leggermente meno impetuosa nel 2016. Le informazioni sugli acquisti realizzati con carta di credito permettono di avere un quadro del sentimento dei consumatori e delle tendenze dei vari settori merceologici. Le elaborazioni si basano su un database proprietario di oltre 14 milioni di carte di credito su cui CartaSi è in grado di sviluppare modelli di previsione della spesa.

Una buona annata. «Possiamo affermare, confortati dagli ultimi dati disponibili relativi ad agosto, che il 2015 è stato un anno di ritorno alla fiducia per i consumatori dopo un periodo di grande difficoltà. Rispetto al modesto più 0,8% del 2013 e al già migliorato +3,1% del 2014 i valori di consuntivo del 2015 dovrebbero chiudersi con un aumento della spesa del 6,2%», commenta Francesco Pallavicino, responsabile degli studi di scenario di CartaSi. L’evoluzione favorevole della spesa che si sta osservando nel 2015, tuttavia, deve tener conto di un fattore distorsivo importante. Si tratta dell’introduzione delle modalità di pagamento con carta di credito anche per il regolamento di servizi della pubblica amministrazione. In questo caso i pagamenti sono dovuti e non rappresentano libere scelte di acquisto. «Al netto di questo effetto “tecnico”, che potrebbe pesare per l’1-2% sull’incremento di spesa, rimane il fatto che la tendenza alla crescita dei consumi in atto è rilevante e che si protrarrà anche l’anno prossimo», aggiunge Pallavicino.

Scenari. A dare una spinta agli acquisti ci sono gli sviluppi positivi della congiuntura economica, con un aumento del Pil che anche secondo i dati del Fondo monetario internazionale potrebbe essere superiore rispetto alle stime di inizio anno elaborate dal governo. La tendenza agli acquisti con carta di credito, tuttavia, subirà nel 2016 un leggero rallentamento «perché i dati del prossimo anno si confronteranno con il rialzo importante del 2015», precisano gli analisti di CartaSi. É interessante osservare che la voce dei «servizi vari», che comprende anche i pagamenti obbligatori e che quest’anno è aumentata del 18%, l’anno prossimo si stabilizzerà con un rialzo atteso del +8,3%.

A fare da traino alla ritrovata fiducia dei consumatori saranno dunque i settori già cresciuti con tassi di aumento a doppia cifra quest’anno. Ad esempio il dettaglio non alimentare, voce che comprende categorie merceologiche che vanno dai libri ai beni di largo consumo e ai prodotti di profumeria, quest’anno salite del 12,5% e previste in ulteriore espansione dell’11,2% nel 2016. E ancora: alberghi e ristoranti, su del 9,2% quest’anno e del 6,2% il prossimo. Informatica e beni digitali (più 8,7% e più 6,8%). I settori che hanno sofferto maggiormente nell’ultimo triennio — le telecomunicazioni, gli alimentari, i beni per la casa, l’abbigliamento e calzature — registreranno tassi di aumento delle vendite compresi fra il 2 e il 4% quest’anno e di circa un punto in meno nel 2016.

A fare da volano ci sono anche altri fattori. «Alcuni comparti, ad esempio quello dei viaggi e trasporti, ma anche il dettaglio non alimentare, risentono in modo decisivo del continuo trend ascendente del commercio elettronico», dice Pallavicino. E il rapporto previsionale di CartaSi indica che anche il 2015 e il 2016 saranno anni di sviluppo a doppia cifra per questo canale distributivo. Il 2015 si chiuderà con un rialzo del 20,3%, in linea con l’andamento del biennio precedente e il 2016 con un +15,9%. L’ecommerce ormai rappresenta quasi il 20% del totale della spesa con carta di credito ed è fisiologico che la crescita rallenti.

Marco Sabella
“Spesa «I love shopping» I consumi rialzano la testa”
Corriere Economia
12 ottobre 2015