Renzi ai sindaci increduli: «sforate Stabilità»

Ha acceso le speranze dei sindaci trevigiani la dichiarazione del premier Matteo Renzi secondo la quale i comuni italiani che chiuderanno i bilanci in pareggio o avanzo potranno utilizzare il “tesoretto” accumulato in cassa. «Svincolare i tesoretti dei Comuni dal Patto di stabilità per fare investimenti? Se la cosa andrà davvero in porto, la notizia è bellissima. Molti nostri Comuni sono virtuosi, hanno soldi in cassa che non possono spendere per fare scuole e riparare strade. Ma lo voglio scritto nero su bianco». Così il presidente dell’associazione Comuni della Marca trevigiana-Anci, Vigilio Pavan (in foto), al Mattino di Padova. Dello stesso parere sono i sindaci trevigiani che sabato si sono riuniti all’assemblea di Unindustria Treviso anche se per i più la proposta sembra un’utopia irrealizzabile.

«Una uscita molto interessante, quella di Renzi ma temo nella traduzione che ne farà la burocrazia romana» aggiunge titubante Floriano Zambon, sindaco di Conegliano. Critico Marzio Favero, sindaco di Montebelluna: «Una bella notizia solo per i pochi Comuni che ancora hanno soldi in cassa», dice, e aggiunge che ci sono comuni come il suo che non potrebbero spendere perché aspettano soldi da Stato e Regione. Duro con il premier è invece il sindacato «Renzi a Treviso ha parlato solo agli imprenditori, ignorando i lavoratori» attacca il segretario provinciale della Cgil Giacomo Vendrame. «Non ha mai toccato il problema dell’aumento delle diseguaglianze sociali, dei “penultimi”, ossia dei lavoratori (…) Renzi pensa ai padroni e basta, insomma».

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