Green e hi-tech, Nordest all’avanguardia

Non è la conseguenza immediata del dieselgate, ma, di certo, la vicenda che ha coinvolto la Volkswagen ha accelerato il processo già in atto da qualche tempo tra le imprese del Nordest. Le aziende nordestine dell’automotive, da sempre subfornitrici per eccellenza delle case automobilistiche tedesche – dalle valvole ai sistemi di verniciatura, dall’elettronica di bordo alle parti in poliuretano o policarbonato – negli ultimi anni hanno puntato sempre più la loro attenzione verso il mercato green, oltre che verso l’internazionalizzazione e le tecnologie digitali. Le imprese leader hanno sviluppato nuovi prodotti e servizi finalizzati non solo a ridurre le immissioni in atmosfera e i consumi sulle vetture tradizionali, ma anche alla produzione di vetture elettriche e ibride.

Il dato emerge da una ricerca qualitativa presentata ieri a Treviso condotta dalla Fondazione Nord Est e promossa dalla Cassa di Risparmio del Veneto, che prende in esame quattro big del settore: Brovedani Group, Mevis, Fiamm e Midac Batteries. «Nella componentistica che diventa green il Nordest è esempio di eccellenza – dice il presidente di Fondazione Nord Est Francesco Peghin –. Si tratta della sfida del futuro ed è interessante notare come le aziende la stanno cogliendo integrandosi sempre di più». La capacità delle imprese nordestine di rispondere alla crescente richiesta di riduzione dell’impatto ambientale dei veicoli va di pari passo alla crescente internazionalizzazione: gli investimenti in competenze e tecnologia (elettronica e robotizzazione) ha permesso ai fornitori del territorio di diventare imprese globali seguendo con impianti produttivi in tutto il mondo i loro clienti.

La ricerca di Fondazione Nord Est ha anche preso in esame come sia modificata l’offerta da parte delle aziende fornitrici di servizi, in particolare delle aziende del settore dei Kibs (Knowledge intensive business services), tra cui Hangar Design Group, In Job, SWS Engeenering,TSW Digital Marketing; essa è divenuta più globalizzata, integrata, flessibile a molteplci soluzioni organizzative. Guardando al futuro, le imprese coinvolte nella ricerca segnalano tre macro-temi con cui ci si dovrà confrontare: la questione dimensionale, la diffusione di auto elettriche, l’arrivo del progetto Google per la creazione di un self driving car (la vettura a guida autonoma).

Katy Mandurino
“Nel Nordest svolta green e hi-tech”
Il Sole 24 Ore
13 ottobre 2015