Rifiuti Valdastico Sud, Regione e A4 parti civili

I campioni di materiale analizzati dalla procura e che sarebbero finiti sotto l’autostrada Valdastico Sud sono risultati tossici. Ed è per questo che il sostituto procuratore della direzione distrettuale antimafia di Venezia ha chiesto il rinvio a giudizio per alcuni dirigenti del Consorzio Cerea, consorzio che si occupa dei lavori di costruzione dell’autostrada veneta. Come riortato da L’Arena il presidente Claudio Baraldi, il consigliere delegato Giuseppe Domenico Ravellin e il responsabile tecnico Andrea Faccio inizia stamane (13 ottobre) l’udienza preliminare con l’accusa di di gestione abusiva e illecita di rifiuti tossici, e cessione a terzi degli stessi rifiuti come materiale inerte da costruzione e frode nelle analisi di campionatura.

Al danno ambientale si aggiunge infatti, secondo la procura, la frode nella fornitura: gli accusati avrebbero introdotto allinsaputa delle società acquirenti i materiali tossici, mentre le analisi venivano effettuate solo su campioni buoni. Nel frattempo la Regione Veneto ha scelto di costituirsi parte civile, e allo stesso modo farà la società autostradale Brescia-Padova. «Come committenti – chiarisce Fabio Pinelli, avvocato per la Bs-Pd – siamo responsabili dei controlli dei conferimento del materiale, attività che, come confermato dal pm, abbiamo sempre effettuato con rigore avvalendoci del contraddittorio con l’Arpav per un’ulteriore analisi oltre a quelle richieste dalla norma».