Salvini bacchetta la Lega: «basta liti»

«Il fatto che siamo in tre, ribadisce che, a differenza degli altri partiti che begano e litigano al proprio interno, la Lega è una, la linea è una e l’obiettivo è uno: prendere un voto più di Renzi. Saremo compatti, anzi compattissimi». Così sul Corriere del Veneto il leader del Carroccio Matteo Salvini ha serrato ieri in via Bellerio le file del partito spalleggiato dal governatore del Veneto Luca Zaia e dal presidente della Lombardia Roberto Maroni: «il federale ha riconosciuto a Salvini quello che ha fatto, con l’impegno a sostenere la sua leadership nel movimento e non solo». Il riferimento è alle recenti polemiche sorte in casa Lega in seguito all’articolo sul Giornale dal titolo: «Salvini rischia di perdere il Veneto».

Rispondendo ai dubbi del commissario Gianpaolo Dozzo sulla mobilitazione in Veneto per la protesta di tre giorni contro il governo Renzi, Salvini risponde: «cambieremo l’Italia sul modello lombardo-veneto». Il segretario leghista punta soprattutto a una “fase 2” affidandosi al ricorso massiccio in tivù dei «volti buoni della Lega», a cominciare da Zaia e Giancarlo Giorgetti, i cosiddetti «incravattati» «La Lega ha costruito un business-plan con un progetto serio di governo – ha ribadito ieri Zaia – Siamo preoccupati per questa corrente anche culturale di neo centralismo che parte da Roma e che dobbiamo contrastare facendo gli amministratori delegati del territorio».

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