Sanità, Coletto vs Lorenzin: «dichiarazione di guerra»

«Nella loro sorprendente sincerità, alla quale non eravamo stati abituati, le dichiarazioni del ministro della Salute sono di una gravità senza precedenti e cambiano completamente il quadro del rapporto tra le Regioni e il Governo in materia di sanità. Per quanto ci riguarda siamo di fronte a una dichiarazione di guerra». Lo sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione del Veneto Luca Coletto, alla luce delle dichiarazioni del ministro Beatrice Lorenzin che ha detto, tra l’altro, che «per me la sanità delegata alle Regioni è stato un errore fatale, perché il risultato lo vediamo».

«Il ministro – aggiunge Coletto – autosmaschera un disegno centralista che denunciamo da anni, iniziato con il Governo Monti, proseguito con Letta e ora spinto al massimo da Renzi. Ora si spiegano molto bene numerose decisioni e non decisioni assunte nel passato, anche recente: i tagli indiscriminati trasversali al Fondo Sanitario Nazionale, il disconoscimento totale del Patto Nazionale per la Salute, il rifiuto, perché di rifiuto si tratta, di applicare urgentemente e rigorosamente i costi standard per incidere realmente sugli sprechi dove ci sono. Gli sprechi – dice Coletto – non verranno mai attaccati perché ora appaiono chiaramente funzionali al disegno centralista: visti i danni che fanno le Regioni, è il caso che tutto torni in mano allo Stato. Sappiano che dal Veneto e dai veneti troveranno un’opposizione senza quartiere, perché, ripeto, questa è una dichiarazione di guerra».

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