«Per Iorio 500 milioni posson bastare»

L’ad della BpVi, commissario Bce di fatto, “si accontenta” che i vecchi soci mettano un terzo della ricapitalizzazione. Ha trovato già chi compra la banca?

L’azionista della Banca Popolare di Vicenza, Giuseppe “Bepi” Berton, riceve una telefonata dal suo commercialista, il Tonino. Ecco cosa si dicono…

Pronto, Bepi?
Oddio, Tonino?! E’ successa qualche disgrazia?
No, perché?
Mi chiami tu, che non mi chiami mai!
No, niente. Ho un cliente che è in ritardo e allora ho pensato: chiamo Bepi per vedere se gli è passata la fissa della banca.
Ne approfitti perché non ti ho davanti, sennò sai che…    
Non inalberarti subito. Lascia stare. Volevo dirti: hai visto che Iorio vi fa lo sconto?
Cioè?
Non hai visto? Ha detto che si accontenta che voi azionisti mettiate solo 500 milioni del miliardo e mezzo che serve per l’aumento di capitale…
L’ho letto e ti devo dire la verità: non l’ho capita, questa. L’altro miliardo chi lo mette?
Vuoi che te lo spieghi io?
Se ti degnassi, una volta!
Ma dai, non star sempre lì a brontolare…
Brontolare? Ma se ogni volta che ti chiamo, pare che ti rubo il pan di bocca…
Ascolta me. Quello Iorio lì la banca l’ha già venduta. Chi fa l’aumento di capitale diventa il padrone. Unicredit o chi per essa non sappiamo.
E allora?
E allora? A chi compra la banca un miliardo basta e avanza. Voi, con i vostri 500 milioni, servite a Iorio per fare lo sconto ai compratori. Per prendersi la banca, invece di un miliardo e mezzo, mettono solo 1 miliardo e il gioco è fatto.
Scherzi?
Vorrei poter scherzare. Ma segui il mio ragionamento. Se Iorio volesse che la banca restasse dei vicentini e dei veneti, direbbe: dovete tirar fuori se non tutto il miliardo e mezzo, poco meno. Se dice, invece: a me bastano 500 milioni, vuol dire che la banca è già venduta e lui vuol solo far bella figura con chi la compra. O no?
Eh be’, messa così, è difficile darti torto.
Infatti. Quello che mi domando è come mai nessuno l’abbia già mandato a quel paese, lui e il suo aumento di capitale!
Certo che allora anche questo Iorio è una lenza!
Cosa vuoi, anche lui fa quello che gli dicono di fare.
Chi è che gli dà gli ordini, Zonin?
Zonin lascialo stare che non conta più niente. Resta lì dov’è finché non gli levano la poltrona da sotto il sedere…
E intanto continua a beccarsi i suoi 100 mila euro al mese, che in due mesi fa tutto il mio capitale!
Ma va là! Certo che non sono da buttar via, ma con tutti quelli che ha preso, 100 più, 100 meno, cosa vuoi che gliene importi…
Ma chi è che comanda, allora?
Ma la Bce, no? Non hai visto quelli della Banca Europea come si sono vantati? L’ispezione alla Banca Popolare è stata una storia di successo, hanno dichiarato.
Sì, per loro, non per noi.
Certo, se fosse per quelli della Banca d’Italia, Zonin sarebbe ancora in trono e voi lì a comprargli le azioni.
Questo è anche vero. Ma a quelli della Bce di noi non gliene frega proprio niente?
Niente. Loro hanno i loro grandi disegni e voi siete solo pecore da tosare. E Iorio è lì per questo. Punto e a capo.
Ma scusa, questo Iorio cosa ci guadagna a farci, come direbbe lui, il padello?
Lui, caro mio, ha la sua carriera personale. Più riesce ad eseguire il piano Bce e più gli dicono bravo. Aspetta, aspetta… ti saluto, é arrivato il cliente.
Ciao. Chiamami qualche volta.
Sarà fatto.