Halloween, da credenza macabra a festa per bambini

Ai bambini piace moltissimo: maschere spaventose, scherzi e dolci a volontà!

Il mese di ottobre si conclude con una festa che sta prendendo sempre più piega nel nostro paese: Halloween. La notte, conosciuta anche come “scherzetto o dolcetto”, ha origini pagane ed è antichissima. Risale infatti alla celebrazione di Samhain, festeggiata il primo di novembre dai Celti. Questo popolo visse più di 2000 anni fa in Irlanda, Gran Bretagna e a nord della Francia;  per loro il primo di novembre segnava l’inizio del nuovo anno. Rappresentava anche la fine dell’estate e l’inizio del buio e del freddo inverno. I Celti credevano che nella notte che segnava la fine dell’anno la divisione e la distanza tra il mondo dei vivi e quello dei morti diventasse più labile fino a mescolarsi. Per loro le persone morte nei 12 mesi precedenti potevano tornare nel mondo dei vivi per cercare corpi da possedere nell’anno successivo. Ecco perché nella notte del 31 ottobre si narra che spegnessero i fuochi  nei loro villaggi, si travestissero in maniera paurosa e vagabondassero fino al mattino da paese a paese urlando cose tremende al fine di spaventare gli spiriti e a indurli a scappare. Fu solo nel settimo secolo che Papa Bonifacio IV designò il primo novembre come il giorno di Ognissanti per onorare i santi e i martiri. Si pensa che il Papa abbia cercato  di sostituire la festa celtica con qualcosa a misura del cristianesimo.

In seguito in Europa Halloween diventò una festa per bambini: i fantasmi andavano di porta in porta a chiedere dolci oppure facendo uno scherzetto ai padroni di casa (trick or treat). Nell’ottocento milioni di Irlandesi emigrarono negli Stati Uniti e la tradizione li seguì. Ecco perché oggi molti pensano sia una festa americana. Solo negli ultimi 10 anni anche in Italia si è iniziato a celebrare questa festa e non tanto per una credenza popolare o per una celebrazione cristiana, ma perché ai bambini piace moltissimo. Anche se poi di fatto un paio di anni fa, la Notte delle Streghe ha assunto un valore consumistico, tanto da diventare quasi un secondo carnevale anche per gli adulti. La notte horror viene festeggiata con eventi mondani o in discoteca e tutti partecipano vestiti  con maschere mostruose. Oggi i bambini la notte del 31 ottobre la vivono giocando e scherzando; le antiche credenze popolari e superstiziose lasciano spazio a risate divertenti e alla possibilità di ritrovarsi  con un gruppo di amici in maschera a suonare i campanelli dei vicini di casa e gustare degli ottimi dolcetti. Anche se per noi la festa è nuova, nessuno rinuncia a comprare dolciumi per regalarli ai bambini che suoneranno alle nostre porte. E’ bello scoprire come gli uomini si siano evoluti nei secoli e come, delle credenze spaventose e delle incredibili superstizioni, si siano disciolte per diventare un modo per celebrare una serata e la vita in modo divertente.